L’allenamento risulta essere il mezzo utilizzato per preparare e affrontare, in modo sereno e completo, un evento agonistico. Una rapida riflessione su come approcciarsi a esso. Buona lettura (ā±lettura: 2min).
Tempo fa si ĆØ parlato di āagonismo si, agonismo noā e dei vari modi di approcciarsi allo sport (qui l’articolo).
Oggi vorremmo fare una breve riflessione su ciò che intendiamo essere una competizione e su quella che potrebbe essere la strada da seguire per approcciarsi a essa, meditazione che vuole andare oltre la cura della tecnica e del fisico.
āCompetereā significa sostanzialmente mettersi alla prova, una ricerca di confronto tra noi stessi e le altre persone, nello sport come nella vita.
Ma se mai penseremmo di sostenere un colloquio di lavoro o una interrogazione scolastica senza unāadeguata preparazione, anche nello sport risulta del tutto impensabile approcciarsi a un qualsiasi evento agonistico senza aver preparato il momento stesso.
Questo discorso vale per tutti, indipendentemente dal personale livello, esperienza o talento e, spesso, a far la differenza sarĆ la cura per i dettagli.
Alla domanda: ātalento batte impegno?ā si risponde con un secco no!
Il talento potrebbe essere quella caratteristica naturale utile a raccogliere qualcosa oltre, ma se questo non ĆØ supportato da lavoro e impegno… non potrĆ mai esprimersi al 100%. Frequenza, metodologia e qualitĆ sono elementi fondamentali, necessari e utili per potersi correttamente interfacciare a un qualsiasi evento agonistico.
In questo quadro, la mente gioca un ruolo fondamentale! Avere ben chiaro un obiettivo da raggiungere, lavorare sodo e in modo costante, nonchĆ© aver cognizione di ciò su cui giornalmente ci si adopera, sono quei tasselli che certamente ci aiutano a costruire il primo passo – oltre la reale volontĆ di volerlo fare – da compiere nel preparare correttamente un appuntamento.
Ripetere movimenti senza averne cognizione, in maniera quasi meccanica, ci impedirà di gestire correttamente un eventuale momento di stress; la scarsa abitudine nel gestire momenti di tensione (caratteristica di una competizione), negherà quasi certamente la capacità di esprimere il nostro massimo potenziale, rischiando così di vanificare impegno, sforzi e mesi di preparazione.
Quindi, se il detto che recita: āle gare si vincono in palestraā corrisponde al vero, sarĆ importante, oltre alla quantitĆ e la costanza, il ācomeā connettersi a questi momenti preparatori; attenzione da mantenere non soltanto nei momenti facili ma, ancor di più, nei momenti difficili o di maggior stanchezza.
āLa forza mentale fa parte del carattere, non si può studiare a tavolino. Si ĆØ forti di testa se si riesce a rimanere sereni e divertirsi anche quando le cose non vanno bene, e se si riesce a non perdere mai la fiducia in se stessi e nel lavoro di squadra.ā (Cit. Valentino Rossi).
Buon lavoro ragazzi!
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Giuseppe Alongi




